martedì 16 ottobre 2012

Malala

"Noi non siamo più disposti a morire per qualcosa,
non pensiamo più che qualche lotta valga la nostra vita"
È la prima cosa che ho detto ascoltando la notizia del ferimento di Malala al telegiornale in una delle pochissime sere in cui lo guardo.



Malala vive in Pakistan, ha 14 anni ed inizia la sua attività umanitaria da un blog sul quale chiede che sia garantita l’istruzione ai bambini del suo paese.
Usa queste parole: “Dateci penne oppure i terroristi metteranno in mano alla nostra generazione le armi”.
L'Afghanistan prega per la vita di Malala, la giovanissima blogger vittima dei talebani
Nel blog raccontava le violenze commesse dei talebani nella valle di Swat tra il 2007 e il 2009.
Non tutti hanno apprezzato i suoi sforzi: il 9 ottobre 2012 è stata colpita alla testa da un cecchino ed è tuttora in ospedale anche se pare che le sue condizioni siano stabili.

Lei ha inseguito il suo sogno, ha lottato per esso sostenuta anche dai genitori.
Il padre ha detto: "Magari moriremo per questa causa ma non lasceremo perdere...!"
Ci sono cose imporranti, che valgono la vita.
Perchè la vita vale molto ed è una sola ed unica occasione... ma non si può non lottare per nulla per paura.
Una vita vissuta davvero non ha rimpianti, non ha avuto paure così grandi da impedirle di proseguire nella direzione in cui l'anima la portava.

A tutti: inseguite i vostri sogni prima che qualcuno vi dica cosa sognare e non ve lo faccia comunque mai raggiungere.

Fabiola

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento è il benvenuto... =)